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Ovvia, eccomi qui! Son di nuovo
distrutta! Son due giorni che non faccio altro che starnutire!
Fazzoletto alla mano e via! Uff... ma dico io: manco ho preso freddo,
come cavolo faccio ad avere il raffreddore adesso?? Mah, mistero! Proprio non capisco questa volta... l'unica cosa di diverso che ho fatto dal solito è andare al pub l'altra sera per il compleanno dell'Elena, ma non mi sembra certo questa gran cosa! Mah mah...
Però non sapete cosa ho fatto di ganzo questa settimana! Sono stata nel laboratorio fotografico della facoltà per fare e sviluppare delle foto! :D
Ebbene sì, sono stata in camera oscura e ho sviluppato da sola delle fotografie! E' stato veramente divertente!
In pratica sono andata prima a comprare la carta fotografica fotosensibile, poi sono andata in laboratorio, e lì mi hanno spiegato un po' come fare: dovevo fare delle foto con una specie di foro stenopeico (dal greco stenos opaios, dotato di un piccolo foro)
che c'è sulla finestra della camera oscura, e poi svilupparle. Ho
scritto "una specie" perché è piuttosto grosso, non è stenopeico, e
infatti le foto sembrano sfuocate... ma questo è dovuto al fatto che i
raggi di luce non filtrano uno per punto ma uno per intorno... insomma
vabbè, fidatevi! Le foto sono così, si sfuocano solo quando si usano le
lenti!
Ho posizionato il mio foglio
sul pannello e ho lasciato in esposizione per un tot di minuti
(variando l'esposizione ovviamente cambia anche l'intensità della
foto), poi sono andata alle vasche... sviluppo, arresto, fissaggio e
lavaggio... asciugatura... e il gioco è fatto!
Mi
sono divertita un sacco davvero! E poi sono diventata il boss del
laboratorio! Anche se era la prima volta che ci mettevo piede, poi davo
consigli agli altri, aiutavo, insomma, come se fossi di casa!
Mi hanno anche fatto un sacco di complimenti per i risultati! Che mito! :D
Ah
non l'ho scritto... quando si espone un foglio si ottiene un'immagine
ribaltata e specchiata della realtà, e soprattutto si ottiene un negativo, perché le parti chiare escono nere e quelle scure escono bianche. Si usa quindi un ingranditore fotografico per fare un positivo:
prima si fanno dei provini, per capire bene quanto esporre la foto, poi
si procede e si ottiene l'immagine come siamo abituati a vederla.
E'
veramente una cosa interessante vedere l'immagine che si forma piano
piano nella bacinella... che poi è una cosa abbastanza immediata... sì
sì, bello bello, non vedo l'ora di tornare! Poi quando toccherà ai
negativi... eheheh... super!
Certo
che però l'ingresso in camera oscura è stato traumatico: venendo da
fuori non vedevo niente, sono rimasta un sacco di tempo imbambolata...
le luci rosse e gialloverdi non sono certo sufficienti per orientarsi
all'inizio! Tra l'altro non sapevo neanche cosa c'era nella stanza,
andavo a tastoni! Poi c'è stato un momento in cui ho iniziato a vedere
come se mi avessero tirato un cazzotto: vedevo solo al centro, intorno
tutto un alone nero... che sensazione! Ah e poi mi bruciavano gli
occhi... forse era colpa dei vapori degli acidi (che poi un liquido è
acido, l'altro è basico, ma vabbè)... quindi ero in crisi! Per fortuna
dopo un po' mi sono abituata e dopo entravo e uscivo senza problemi!
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